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"Non saranno quattro bidoni dell'immondizia a fermarci". Il sindaco Rosa Russo Iervolino ha esordito così durante l'incontro organizzato questa mattina dalla società 'Kuwait raffinazione e chimica (Krc)' sulla riqualificazione urbana dell'area est di Napoli. "È un'operazione estremamente positiva - ha detto il sindaco - perché coinvolgerà l'intera area orientale e sarà un motore di sviluppo anche per tutto il resto della città". Il progetto riguarda lo smantellamento degli impianti della ex raffineria e della ex produzione aromatici, la bonifica del territorio e la riqualificazione urbana. La Kuwait ha presentato ai potenziali investitori privati il piano con dettagli architettonici e finanziari. "Si prevede la realizzazione di un parco di 150 ettari e di 1250mila metri quadrati da destinare a residenze, servizi, attrezzature urbane e industrie pulite su un territorio di 430 ettari", ha spiegato l'architetto e coordinatore del progetto Carlo Gasparrini. "Prima, però - ha continuato -, si procederà alla bonifica dei suoli e delle acque e a un ripensamento delle infrastrutture". L'intervento è previsto nella variante del Prg 2004. L'area di proprietà della società è di 37 ettari e i costi di bonifica si aggirano intorno agli 80 milioni di euro. "L'area è sempre stata vissuta come una barriera - ha aggiunto -. Adesso potrebbe diventare un'opportunità. Il parco diventerà una fonte di energia rinnovabile sulla scia di modelli europei come il grande pannello fotovoltaico di Barcellona". La Kuwait aveva trasmesso già nel 2006 il progetto di bonifica che prevedeva la realizzazione degli interventi. "Abbiamo ritenuto di dover essere il motore di quest'operazione - ha concluso il presidente della Krc Carlo Picchiotti - e possiamo essere il traino per uno sviluppo virtuoso". Fonte: www.unisob.na.it
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