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Le tariffe del Conto Energia sono state fissate sulla base di tre categorie di potenza degli impianti: - da 1 a 3 kWp
- da 3 a 20 kWp
- oltre 20 kWp (non sono previsti limiti di potenza)
All’interno di queste categorie, ognuna è divisa in impianti non integrati nell’edificio o installati a terra, impianti parzialmente integrati ed, infine, impianti integrati. La tabella di seguito sintetizza il valore dell’incentivazione riconosciuta al variare della potenza e della tipologia di impianto: Potenza P (kW) | Tipo Impianto | | Non integrato | Parzialmente integrato | Integrato | 1 ≤ P ≤ 3 | 0,4 | 0,44 | 0,49 | 3 < P ≤ 20 | 0,38 | 0,42 | 0,46 | P > 20 | 0,36 | 0,4 | 0,44 |
Come si desume dalla tabella, oltre che in base alla potenza dell'impianto, la tariffa è diversificata in base al livello di integrazione architettonica raggiunto. Nel seguito alcuni esempi per chiarire meglio le diverse tipologie di integrazione architettonica. IMPIANTO NON INTEGRATO ARCHITETTONICAMENTE E' l'impianto fotovoltaico installato a terra o su tetto piano, in assenza di parapetto o comunque con un parapetto di altezza limitata. 
IMPIANTO PARZIALMENTE INTEGRATO ARCHITETTONICAMENTE E' l'impianto fotovoltaico installato su tetto a falda con i moduli complanari alla copertura, ovvero su tetto piano qualora sia presente un parapetto di altezza minima pari alla metà dell'altezza dei moduli. 
IMPIANTO TOTALMENTE INTEGRATO ARCHITETTONICAMENTE E' l'impianto fotovoltaico installato su tetto a falda dove i moduli sostituiscono il materiale di rivestimento dei tetti (ad esempio le tegole), oppure pensiline, frangisole, balaustre o parapetti, ecc... 
Nell'allegato 2 del Decreto del 19 febbraio 2007 sono riportare in dettaglio tutte le tipologie di installazione che rientrano nei differenti livelli di integrazione architettonica. |